Configurare un server HP per utilizzare dischi SSD e PernixData

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Ho recentemente installato per la prima volta PernixData FVP presso un cliente. Il cliente possiede tre server HP Proliant DL380 G7, dotati di controller integrato Smart Array P410i. Ci sono alcune configurazioni consigliate da Pernix per sfruttare al meglio i dischi SSD, e per i clienti esiste un documento in cui sono indicate le configurazioni da impostare. E’ possibile richiedere questo documento al supporto tecnico di Pernix, ma ci sono alcuni passaggi che possono risultare utili a chiunque utilizzi dischi SSD su ESXi.

Innanzitutto, a partire dalla nuova versione 1.5, l’offline bundle di HP ha sostituito il comando HPACUCLI (che avevo documentato in un articolo più di un anno fa), col nuovo comando HPSSACLI. Molti dei comandi sono identici, ma prevede adesso molte più opzioni e supporta molti più modelli di controller.

Nel mio esempio, andrò a configurare un singolo disco SSD Intel DCS3700 per essere utilizzato con Pernix. Per altre necessità, fate riferimento al documento “HP VMware Utilities User Guide”. E’ indicato per vSphere 5.5, ma i nuovi comandi HPSSACLI sono identici anche se come me usate il tool su vSphere 5.1.

Innanzitutto, è necessario identificare il controller presente nel server.

~ # esxcli hpssacli cmd -q “controller all show”

Smart Array P410i in Slot 0 (Embedded)    (sn: 5001438019071530)

 

In seguito, verifichiamo che il disco SSD sia stato identificato correttamente:

~ # esxcli hpssacli cmd -q “controller slot=0 physicaldrive all show”

Smart Array P410i in Slot 0 (Embedded)

   array A

      physicaldrive 1I:1:1 (port 1I:box 1:bay 1, Solid State SATA, 200 GB, OK)

 

Possiamo vedere che il disco SSD è l’unico presente (questi server utilizzano schede SD per avviare ESXi), ed è stato correttamente riconosciuto per tipologia e dimensione. Il controller HP, quando non vi sono altri volumi già configurati, inizializza automaticamente il disco, è infatti ha creato un Logical Drive. Possiamo verificare in questo modo:

~ # esxcli hpssacli cmd -q “ctrl slot=0 ld all show”

Smart Array P410i in Slot 0 (Embedded)

   array A

      logicaldrive 1 (186.3 GB, RAID 0, OK)

 

I controller Smart Array non permettono di utilizzare singoli dischi in configurazioni JBOD, quindi l’unica alternativa è configurarli in Raid 0, composti dal solo disco, senza concatenarne altri. In linea teorica quindi l’autoconfigurazione effettuata dallo Smart Array sarebbe già corretta, ma è opportuno rifare il logical drive in modo da poter impostare lo stripe size e l’uso della cache del controller come suggerito da Pernix. Per prima cosa eliminiamo il logical drive:

~ # esxcli hpssacli cmd -q “ctrl slot=0 ld 1 delete forced”

 

Se il server possiede altri logical drives, NON date comandi generali con l’opzione “all”, piuttosto indicate come nel mio esempio il numero del logical drive. Una volta rimosso, è ora di creare il nuovo logical drive secondo le specifiche desiderate:

~ # esxcli hpssacli cmd -q “ctrl slot=0 create type=ld drives=1I:1:1 raid=0 ss=64 size=max aa=disable”

 

In dettaglio, vedete come creiamo un singolo raid 0 usando solo il disco fisico identificato prima, impostiamo uno stripe size di 64k e disabilitiamo la cache del controller su questo logical drive. Come ultime due opzioni, disabilitiamo il Surface Scan, è utile sui dischi meccanici ma in presenza di SSD rischiamo solo di danneggiarli:

~ # esxcli hpssacli cmd -q “ctrl slot=0 modify surfacescanmode=disable”

 

E abilitiamo la SSD Write Cache:

~ # esxcli hpssacli cmd -q “ctrl slot=0 modify dwc=enable forced”

 

Attenzione! NON abilitate questa opzione se il controller sta gestendo altri dischi che contengono dati.

Il risultato finale è il seguente:

~ # esxcli hpssacli cmd -q “ctrl slot=0 ld 1 show”

Smart Array P410i in Slot 0 (Embedded)

   array A

      Logical Drive: 1

         Size: 186.3 GB

         Fault Tolerance: 0

         Heads: 255

         Sectors Per Track: 32

         Cylinders: 47874

         Strip Size: 64 KB

         Full Stripe Size: 64 KB

         Status: OK

         Caching:  Disabled

         Unique Identifier: 600508B1001CA9133881F40F4080BC55

         Disk Name: unknown

         Mount Points: None

         Logical Drive Label: A40F558650014380190715304C93

         Drive Type: Data

         LD Acceleration Method: All disabled

 

A questo punto, il logical drive è visibile in ESXi (si vede lo stesso Unique Identifier nelle proprietà), e potremo utilizzarlo con Pernix o per altri scopi:

SSD in ESXi device view

Una nota finale: il logical drive tra le altre cose, maschera le proprietà SSD ad ESXi, ragion per cui questo viene identificato come “Non-SSD”. Da quello che ho appreso, è una condizione dipendente dal firmware del controller che si sta utilzzando. Pernix è in grado di usare il disco anche senza che esso sia marcato come SSD, ma se doveste o voleste marcare il disco forzatamente come SSD, seguite questo articolo della KB di VMware.

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  • Filippo

    Ciao.

    Perdonami ma non capisco l’utilita’ di un disco SSD in RAID 0 sul controller integrato.
    Ammetto la mia ignoranza TOTALE sui PernixData.

    Grazie.
    Fillo

  • Luca Dell’Oca

    Visto che come ho scritto il P410i non permette di configurare i dischi singolarmente, ma solo tramite RAID, l’unico modo per usare un singolo disco e creare un raid0 di cui questo disco è l’unico componente.

  • Massimo Buganè

    Costo indicativo di licenza per utilizzare PernixData FVP su 2 Hosts?
    La soluzione sopra spiegata può considerarsi equivalente a quella offerta da FisionIO con l’implementazione di ioTurbine Virtual?

  • Luca Dell’Oca

    Ciao, per due hosts la soluzione migliore è prendere il bundle Essentials di Pernix, copre fino a 4 server ESXi (senza conteggi sulle cpu) e fino a 100 VM. A listino sono 10.000 USD, ma nel caso è meglio contattarli e farsi fare una quotazione, dato che non ci sono ancora che io sappia ditributori in Italia.
    Per il paragone con ioTurbine, conosco solo per nome il prodotto di Fusion-IO, ma non l’ho mai provato anche se uso due loro schede nel mio laboratorio. In linea generale sono tutti software di server-side caching, ma ci sono moltissime differenze tra le varie soluzioni. Se non ricordo male ad esempio ioTurbine funziona solo con schede Fusion-IO (e ci sta, visto chi è il produttore), ma i dettagli precisi non li conosco.

  • Filippo

    Perdonami se insisto ma non ho capito la loro funzione. Non pensiamo al fatto del raid 0. Il disco ssd lo usi per una vm specifica che ha bisogno di volare a discapito della continuita’ d’esercizio?

    • Luca Dell’Oca

      Assolutamente no, non c’è nessun limite alla continuità di esercizio. Le VM non sono salvate sugli SSD, ma su uno storage condiviso che continua ad esserci. Pernix fa da cache per accelerare queste VM.
      Ti consiglio di leggerti questo mio post di alcuni mesi fa (http://www.virtualtothecore.com/pernixdata-fvp-1-0-e-arrivato/) e di vederti il sito di Pernix per capire bene come funziona.

  • Filippo

    Scusate. Ho finalmente trovato un articolo, il tuo, in cui spieghi l’utilizzo: http://www.virtualtothecore.com/pernixdata-fvp-1-0-e-arrivato/
    Grazie.

  • Filippo

    Dimenticavo… Fico!!!