Buffalo Terastation, ristrutturiamo il raid…

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Eh, già. Ecco come si potrebbe tradurre la voce di menu che mi è comparsa davanti qualche giorno fa.

Se vi ricordate un mio precedente post, Le (dis)avventure con una Buffalo Terastation, avrete capito come adoro tecnologicamente questo prodotto, ma come al tempo stesso metterei volentieri le mani intorno al collo di chi ha progettato il suo menu grafico nonchè il manuale. Ebbene, la storia si ripete: mi telefona il cliente dicendo “ho una spia rossa su uno dei 4 dischi, pensavo che magari avresti dovuto saperlo…”. Eh, magari…. C’è stato un temporale mica da ridere qualche giorno fa, probabilmente gli sbalzi di tensione han fatto qualche danno (e dovrebbe esserci un UPS neanche economico scelto da loro…..)

Di buona lena mi collego da remoto, accedo all’interfaccia web e infatti il disco 1 è offline. Attimo di ragionamento, avvio prima il tool di check del disco, è tutto ok, procedo allora a ri-connetterlo al raid. Il titolo del pulsante è “restructure raid”, giuro mi fermo un attimo e scoppio a ridere!!! La risata scompare subito quando nella seconda schermata, poco prima del solito fatidico PREMI OK, la voce di menu dice “ogni dato presente verrà irrimediabilmente perso”. Argh!!!!!!!

Memore però del menu farlocco della precedente avventura, cerco su internet un attimo, e che trovo? Un post del loro stesso forum in cui rassicurano che la voce di menu si riferisce solo al disco riconnesso o sostituito, non al raid esistente!! Cioè, han dovuto pure specificarlo!!! Mi immagino il tono di alcune mail che gli erano giunte in precedenza…

Comunque, il raid si è ricostruito in tempi degni (degni per il prezzo del prodotto), le VM han continuato a girare felici nel mentre, e non posso far altro che riconfermare quanto detto prima: un ottimo prodotto ucciso da un manuale orrendo!!