Il senso di lavorare in proprio

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Sono le 23 di domenica sera.

Nonostante le auto-promesse, tra cui la quasi-bestemmia “oggi tengo spento il computer”, sono qui ancora davanti a uno schermo lcd a schiacciare tasti, prendere appunti, studiare, incuriosirmi di quel che leggo. Ogni tanto, e questo è uno di quei periodi, mi sento veramente stanco, pare che le ore non bastino mai e che oltre le otto offerte ai clienti ce ne debbano sempre essere altrettante per fare preventivi, rispondere alle email, preparare progetti.

Chi me lo fa fare? Beh, leggere questa frase di Seth Godin per capire. Mi ci rispecchio in toto:

The people who successfully start independent businesses do it because we have no real choice in the matter. The voice in our heads won’t shut up until we discover if we’re right, if we can do it, if we can make something happen. This is an art, our art, and to leave it bottled up is a crime.

Come mi ero detto anni fa: sopporterei l’idea di non averci provato?

6 thoughts on “Il senso di lavorare in proprio

  1. Mi aggiungo al coro. Quando capitano questi momenti a volte mi chiedo anche “Riuscirei ancora a lavorare da dipendente?”. Buona domenica!

    • Grazie a tutti per i commenti, scusate ma cpanel era andato un attimo in palla in questi giorni e non li avevo visti!
      Ciao!

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