Solidfire: uno storage “di qualità”

Da quando è uscita dallo stealth mode nel 2009 ho sempre osservato con interesse Solidfire, perchè hanno un prodotto storage veramente particolare, differente da tutti gli altri produttori, e di sicuro interesse per chi come me lavora nell’ambito dei service providers. Alcune settimane fa ho avuto una piacevole chiaccherata con alcuni loro rappresentanti, ed ho potuto finalmente approfondire la mia conoscenza sul loro prodotto.

I service providers NON sono grandi aziende

Sento spesso parlare di nuove soluzioni di virtualizzazione, siano essere relative a software di orchestrazione, piuttosto che prodotti storage, networking, servers o altro, da parte dei vari produttori che le realizzano, e una delle frasi che sento solitamente è “questo prodotto è pensato per le grandi aziende E i service providers”. L’idea di fondo, nelle intenzioni di chi ipotizza questi due casi d’uso per i propri prodotti, è che una grande azienda è del tutto paragonabile a un service provider. A un primo approccio, il ragionamento è corretto, ma vi è una sostanziale differenza che in ultima analisi rende questo ragionamento una forzatura.

La mia nuova “I/O Test Virtual Machine”

Realizzare test di I/O affidabili su un sistema di storage è una tecnica che spesso sconfina nell’arte. Sia arte nel sapere definire metodologie affidabili e ripetitive, ma purtroppo ancora più spesso arte di chi realizza i test nel configurare ad hoc il test per far dire allo strumento di misurazione quello che il produttore vuole che si dica; falsare i test di I/O infatti è quanto di più facile sia possibile fare, e spesso basta omettere nella pubblicazione dei risultati dei parametri fondamentali come la latenza o il block size per renderli completamente differenti.
Ho deciso di seguire una strada differente e ho creato una mia personalissima soluzione. E’ un modo molto semplice di realizzare test sufficientemente affidabili, e soprattutto offre la possibilità di replicarli in vari ambienti con poco sforzo, e poterli quindi comparare.

Veeam Backup Validator: verificare la consistenza dei file di backup

Tra le tante funzioni di Veeam Backup & Replication, ce n’è una che è ignota credo al 99.99% dei suoi utilizzatori, principalmente perchè è un tool riservato al supporto tecnico del prodotto. Si tratta del Validator, un piccolo tool a riga di comando presente nella directory di installazione del programma.
Il suo utilizzo principale è la verifica della consistenza di un backup effettuato con Veeam Backup & Replication.

Configurare una piccola infrastruttura iSCSI ridondata per VMware

Ho notato spesso diverse richieste da parte di molti utenti su quale sia una corretta configurazione della rete quando si va ad utilizzare uno storage iSCSI, specialmente in configurazioni molto piccole.
Ho deciso quindi di scrivere in questo post come io solitamente configuro uno storage HP StorageWorks P2000 G3 e un cluster vSphere da 3 server. Se utilizzate uno storage differente, probabilmente dovrete adattare qualche configurazione, ma i concetti di base saranno i medesimi.

Storage Field Day 4: Avere Systems

Sono stato invitato a partecipare in qualità di delegato allo Storage Field Day, nella sua quarta edizione in quel di San Josè, California. Ho potuto incontrare Avere Systems e parlare con loro delle loro soluzioni. La presentazione è stata fatta direttamente dal loro CEO e fondatore, Ron Bianchini.
Avere è nata con l’obiettivo di ottimizzare i NAS eliminando i problemi di prestazioni e latenza con un design indicato come Edge-Core. La soluzione permette di ottimizzare i NAS, frapponendo i sistemi Avere tra gli utenti e il Filer nel backend.

Aggiungere uno storage Flash in un ambiente esistente

Sto leggendo ultimamente una enorme mole di informazioni riguardanti lo storage Flash. Articoli, blog, whitepaper prodotti da analisti, blogger e dalle stesse aziende che producono una qualsiasi soluzione basata sulle memorie NAND. Ognuno possiede una propria soluzione; tutte sono state concepite per risolvere gli annosi problemi di lentezza dello storage basato su dischi meccanici, ma allo stesso tempo la modalità in cui si offrono di risolvere questo problema è molto differente una dall’altra.
In ambienti già consolidati, l’introduzione di una soluzione piuttosto che un’altra è una scelta da effettuare con molta attenzione.