SkunkWorks Labs

Skunk Works è la denominazione ufficiale della divisione della Lockheed Martin dedicata ai velivoli sperimentali. La Skunk Works è la creatrice e sviluppatrice di molti progetti di velivoli di grande popolarità, tra i quali l’aero-spia U-2, l’SR-71 Blackbird (il mio preferito), il caccia stealth F-117 Nighthawk, e l’ultimo caccia F-22 Raptor. Il termine “Skunk works” o “skunkworks” è diventato comunemente utilizzato in economia, ingegneria, ed in campo tecnico per descrivere un gruppo all’interno di una organizzazione che gode di un elevato grado di autonomia e di libera circolazione da parte della burocrazia, con il compito di lavorare su progetti avanzati o segreti.

Quale migliore nome quindi per il mio nuovo laboratorio personale dedicato alla virtualizzazione?

Questo laboratorio è installato e operato unicamente da me. Da questo laboratorio “nascono” la maggior parte dei miei articoli, frutto di prove, errori, reinstallazioni, “giochi” con le varie tecnologie su cui ho la possibilità di lavorare.

Di tanto in tanto, alcuni produttori mi danno la possibilità di provare alcuni loro prodotti hardware o software, che vengono quindi temporaneamente aggiunti al laboratorio. Quello che trovate qui descritto invece è la parte di mia proprietà, e perciò permanente. Questa pagina verrà aggiornata con i nuovi componenti che andrò ad aggiungere o con i quali sostituirò quelli esistenti. In calce a questa pagina quindi troverete un changelog dove registrerò questi cambiamenti.

Panoramica

Come già raccontato in passato, possedere un laboratorio quanto più simile a un ambiente produttivo è il massimo che si possa avere, per tutta una serie di ragioni.

Server

Possiedo e utilizzo 3 server:

 

ESXi01
1 * Intel Xeon E5-2603 @ 1.80GHz (4 cores, sandybridge generation)
64 GB RAM

ESXi02
1 * Intel Xeon E5-2603 @ 1.80GHz (4 cores, sandybridge generation)
64 GB RAM

ESXi03
2 * Intel Xeon X5650 @ 2.67 Ghz (12 cores, westmere generation)
96 GB RAM

Grazie a questi server posso utilizzare l’EVC mode Westmere nel mio vSphere cluster, e questo vuol dire avere disponibili le librerie VT-d e soprattutto Intel® VT-x con Extended Page Tables (EPT). Quindi, posso creare tutta una serie di ambienti nested, come server ESXi virtualizzati o altri hypervisor.

Networking

HP V1910-24

Il mio switch principale è un HP V1910. Possiede 24 porte gigabit e 4 cnnessioni SPF. La mia infrastruttura ha differenti VLAN, e alcune di esse devono poter parlare tra loro.; questo switch supporta nativamente il routing tra VLAN, quindi lo utilizzo per interconnetterle. Per la connessione remota, utilizzo OpenVPN su un firewall pfSense; in questo modo posso raggiungere tutte le reti necessarie.

Storage

Possiedo due differenti sistemi storage nel mio laboratorio.

Lo storage primario è un NetApp FAS2020, in versione OEM di IBM, ovvero un N3300. Possiede 12 dischi SATA 7200 giri da 500 Gb, e mi permette di avere uno storage complessivo di 4 TB, utilizzando il RAID-DP di NetApp.

IBM NetApp N3300

Possedeva due controller iscsi, ma per poter sfruttare tutti i 12 dischi presenti e massimizzare lo spazio disponibile, ho rimosso uno dei due controller. Questo controller possiede due connessioni iscsi 1Gb, tramite i quali pubblico diverse LUN verso i server ESXi.

Un secondo storage è composto da tre HP StoreVirtual VSA, una su ogni server. Lo spazio disponibile è circa 400 Gb per server, creato utilizzando sia dischi magnetici che SSD. Lo storage totale disponibile è di circa 600 Gb.

Infine, ho due schede Fusion-IO Gen1 da 320 Gb, installate sui server 02 e 03. Sono formattate come datastore VMFS locali, e vengono utilizzate quando devo condurre dei test in cui lo storage non deve essere il collo di bottiglia.