Veeam Backup & Replication 6.5: il documento “What’s New” ufficiale

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Veeam ha rilasciato oggi il documento ufficiale “What’s New” per l’imminente versione 6.5 di Backup & Replication.

I ragazzi di Veeam hanno riempito la nuova verisone di tantissime funzioni, miglioramenti e correzioni. Tra le più interessanti, ci sono ovviamente i due nuovissimi “Explorer”, per Exchange e le San Snapshots. Sono così importanti che da soli avrebbero potuto giustificare una nuova versione, ma hanno deciso di inserirli entrambi in questa versione.

I nuovi due hypervisor di VMware (vSphere 5.1) e Microsoft (Hyper-V 3) sono adesso supportati, quindi potrete tranquillamente aggiornare i vostri ambienti ed essere ancora supportati da Veeam. Ma come ho detto ci sono molte altre funzioni in questa 6.5, eccone alcune:

Global data deduplication: è possibile sfruttare la deduplica di Windows Server 2012 per ridurre le dimensioni dei backup repositories. Questo include anche la deduplica tra file di backup prodotti da differenti jobs, cosa che Veeam nativamente non fa. Questo apre la strada a nuovi scenari per i backup su disco: alcuni clienti potrebbero decidere di evitae le appliance di deduplica, e invece creare server con tanto spazio disco, installarci Windows 2012, e usarli come repository deduplicato.

Network traffic verification engine. identifica e ripristina automaticamente pacchetti che si dovessero corrompere durante le copie tra proxy o repository a causa di problemi di rete o simili. Questa è una funzione grandiosa, dato che in altre condizioni un pacchetto corrotto non poteva venir identificato dal ricevente che lo salvata quindi con dati corotti al suo interno. Ora Veeam è in grado di correggere questi problemi!

Configuration backup. Salva la configurazione di Veeam in modo automatico e schedulato in un repository. Questo è comodo se il Veeam server è fisico e non può quindi proteggere se stesso, e se volessimo migrare il backup server in un altro sistema. Al momento del ripristino, Veeam effettua automaticamente una scansione dei repository e degli host di replica per registrare eventuali punti di ripristino addizionali creati dopo il salvataggio della configurazione.

Dynamic disks. Il supporto ai ripristini di file è stato esteso per supportare i dischi dinamici, siamo essi spanned, striped, mirrored o RAID-5. Adesso potete ripristinare files dai dischi dinamici usando il restore “Windows” piuttosto che quello “Other OS”.

Replica VMs. Per salvare spazio disco, le replica VM sono create per default in formato thin-provisioned, indipendentemente dal formato della VM sorgente. Questa è un’aggiunta gradita, che aiuterà sicuramente i sistemisti sbadati a salvare spazio disco. E sarà anche qualcosa da tenere a mente (e nel caso modificare) se avremo necessità di avere dischi replica in formato thick.

Per la lista completa delle novitò, potete scaricare il pdf ufficiale qui.

troverete nel documento una mia frase citata; questa cosa mi rende al tempo stesso molto orgoglioso e umile.