La mia esperienza al VMworld US 2013

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 0 Email -- 0 Flares ×

Sono rientrato da pochi giorni dal VMworld 2013 tenutosi a San Francisco, e come sempre sto iniziando lentamente e faticosamente a “digerire” la spaventosa mole di informazioni ricevute. Tra i numerosi annunci di VMware stessa e quelle di più o meno tutti i partner presenti, è difficile scegliere di cosa interessarsi e cosa tralasciare. Quest’anno ho completamente ignorato sia gli Hands-On Labs, sia le sessioni. Entrambe saranno disponibili dopo l’evento, quindi ci sarà tutto il tempo di vedere le moltissime ore di video registrate e di provare le nuove tecnologie.

Mi sono invece concentrato sulle attività di networking. In primo luogo, questi eventi sono sempre un’ottima occasione per incontrare nuove persone e rivedere volti noti, e potersi intrattenere con essi parlando di svariati argomenti. L’interattività cresce in modo esponenziale, e non si è limitati ai 140 caratteri di Twitter per le discussioni. Ho avuto la fortuna di affrontarne numerose, riguardo moltissimi argomenti, ed ho avuto la possibilità confrontare le mie opinioni con quelle di altri.

Inoltre, il networking ha riguardato anche i molti vendor presenti. Occasioni come queste sono impedibili, ed è il motivo per cui da due anni vado all’evento americano invece di quello europeo: tutti i produttori portano ai loro stand ingegneri, product manager, consulenti; la possibilità di poter interagire con queste persone è impagabile. Si può decidere di presentarsi allo stand di un determinato vendor e trovare qualcuno con cui parlare, così come organizzare degli incontri personali. Ho avuto entrambi i tipi di incontri, e sebbene in un paio di occasioni mi è “andata bene”, gli incontri programmati sono stati decisamente migliori, per ovvi motivi: fuori dalla ressa dello stand, pieno di giochi, quiz, premi vari che a me non attirano particolarmente (anzi un pò infastidiscono), si ha la possibilità di approfondire molto le tecnologie che questi vendor propongono.

Tra questi incontri annovero anche le roundtables del Tech Field Day, a cui sono stato invitato per il secondo anno consecutivo. Qui eravamo in un hotel lontano dal Moscone Center, e i tre incontri che ho avuto sono stati molto interessanti. Ve ne racconterò in futuri articoli.

I due temi caldi dell’evento, a mio avviso, sono stati sicuramente Network Virtualization e Server Caching/SSD Storage. Il primo argomento è stato praticamente monopolizzato dall’annuncio di VMware NSX, la nuova soluzione di virtualizzazione del networking; nel secondo invece si stanno dando battaglia numerosi contendenti, da VMware stessa con l’annuncio della soluzione vFlash, ai vari prodotti più o meno nuovi provenienti da FlashSoft, Pernix Data, Infinio, Proximal Data, Fusion-IO ioTurbine e altri.

Un altro argomento, stimolato dall’annuncio di VMware VSAN, è stato sicuramente lo storage distribuito, o NoSAN come piace chiamarlo a molti. Il prodotto di VMware è disponibile unicamente in beta, mentre altri prodotti come Nutanix o Simplivity sono già disponibili e stanno riscuotendo un ottimo successo, ma l’annuncio di VMware ha sicuramente “scaldato gli animi”. Il mercato cosiddetto “hyper-converged” è valutato da molti analisti in oltre 17 miliardi di dollari nei prossimi anni, penso quindi ci sarà spazio per tutti, e sarà interessante vedere tra qualche anno chi avrà avuto successo e sarà diventato una realtà consolidata, quali altri nuovi produttori si affacceranno su questo mercato, e chi scomparirà.

Per assurdo, quello che in passato era l’argomento principale, ovvero la nuova versione di vSphere, adesso numerata 5.5, è quasi passata in secondo piano. Altro segno dei tempi: oramai l’hypervisor e anche i suoi strumenti di gestione sono “commodity”, il vero valore sta in quello che si esegue sopra a queste piattaforme. Nonostante questo, alcune novità come i dischi VMDK fino a 62 TB sono molto interessanti; così come il supporto nativo del web client finalmente anche per Mac OS X farà felici molti utenti Apple come me.

Infine, vi indico alcuni blog tra quelli che ho ritenuto più interessanti. Ci sono stati diversi blogger cui va tutta la mia stima per la mole di informazioni che hanno scritto durante il VMworld, io non ne sarei stato capace anche avendo avuto più tempo libero. Nei prossimi articoli vi racconterò alcuni miei approfondimenti sulle cose che ho visto, sempre che non siano coperte da NDA.

vSphere 5.5:

VMworld 2013: What’s New in vSphere 5.5: Virtual Machines by Mike Laverick

vSphere 5.5 Improvements Part 1 – The New Hotness in ESXi 5.5 by Chris Wahl

VMware vSphere 5.5 Latency-Sensitivity Feature by Gregg Robertson

vSphere 5.5 nuggets: vCenter Server Appliance limitations lifted! by Duncan Epping

 

Storage:

vSphere 5.5 Improvements Part 3 – Lions, Tigers, and 62TB VMDKs by Chris Wahl

Introduction to VMware vSphere Virtual SAN by Duncan Epping

VSAN Part 2 – What do you need to get started? by Cormac Hogan

vSphere 5.5 Improvements Part 5 – vSphere Flash Read Cache (vFlash) by Chris Wahl

 

Networking:

vSphere 5.5 Improvements Part 8 – Network Virtualization with NSX by Chris Wahl

vSphere 5.5 Improvements Part 9 – Networking and VDS Razzle Dazzle by Chris Wahl

 

[Questo post è un lavoro originale di Luca Dell’Oca, pubblicato sul blog www.virtualtothecore.com ]

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 0 Email -- 0 Flares ×